Roma in quattro piatti: l’estate in tavola

Percoche al vino rosso
Roma d’estate profuma di basilico fresco, peperoni arrostiti e fritture che sfrigolano nei vicoli del centro. Anche con il termometro che sale, la cucina capitolina non va in vacanza: si alleggerisce, diventa più fresca, senza perdere il carattere deciso che la contraddistingue. Ecco un percorso in quattro portate che racconta l’estate romana con i migliori indirizzi dove assaporarle nella Città Eterna.
Antipasto – Fiori di zucca ripieni: il croccante sapore dell’estate
Dorati, fragranti, irresistibili. I fiori di zucca ripieni, farciti con un cuore di mozzarella filante e un’acciuga sapida, sono l’antipasto cult delle domeniche d’agosto. Una volta passati in una pastella leggera, finiscono in olio bollente fino a diventare croccanti nuvole di gusto.
Li trovate nelle pizzerie e osterie tipiche come Da Remo a Testaccio (Piazza Santa Maria Liberatrice, 44) che porta in tavola una frittura asciutta e fragrante, usando solo ingredienti freschissimi, mentre a Trastevere, Da Gino alla Villetta (Vicolo del Buco, 2) li serve in un’atmosfera conviviale che fa sentire subito di casa: un boccone e il quartiere si racconta da sé.
Primo – Pasta alla Gricia: il gusto autentico della romanità
Considerata l’antenata della carbonara, la Gricia è un tributo alla cucina dei pastori laziali. Bastano guanciale croccante, pecorino romano DOP e una generosa macinata di pepe nero per ottenere un concentrato di romanità, perfetto anche nelle giornate più calde grazie alla cottura lampo.
Enzo al 29 (Via dei Vascellari, 29) rispetta la tradizione: guanciale rosolato a puntino, pecorino dosato con generosità e pasta al dente, per un piatto che avvolge come un abbraccio. I rigatoni alla Gricia di Cesare al Casaletto (Via del Casaletto, 45) invece godono di fama internazionale e sono considerati “worth traveling for”: ogni forchettata regala un equilibrio perfetto di sapori, un’esperienza imperdibile, per veri cultori.
Secondo – Pollo con i peperoni: il piatto che sa di casa
È il piatto dell’estate romana per eccellenza, immancabile per il Ferragosto in famiglia. Il pollo viene cotto lentamente con peperoni rossi e gialli, pomodoro fresco e aromi mediterranei. Si gusta sia caldo che tiepido e addirittura il giorno dopo! Ogni morso è un tuffo nei ricordi di pranzi in terrazza e domeniche d’agosto.
A L’Osteria di Monteverde (Via Pietro Cartoni, 163/165) lo chef Roberto Campitelli firma la versione classica: carne morbida, saporita e dal sugo ricco, ideale per “fare la scarpetta”. Sull’Isola Tiberina, invece, La Sora Lella perpetua la ricetta di Elena Fabrizi – sorella del celebre Aldo – con un sugo profumatissimo e una carne così tenera che si sfalda al tocco della forchetta.
Dolce – Pesche al Vino: freschezza e profumo d’estate
Un dessert fresco e profumato, l’ideale per concludere il pasto senza appesantire. La frutta viene tagliata a fette sottili e lasciata a riposare nel vino bianco (o rosso, per i puristi) con zucchero, scorza di limone e, volendo, anice o cannella. Servite ben fredde, evocano le merende di un tempo; una pallina di sorbetto le rende ancora più godibili.
Questo dolce semplice ma di grande effetto viene proposto spesso dalle osterie e trattorie dei quartieri storici: Lo Scopettaro (Lungotevere Testaccio, 7) le propone in un contesto rustico che profuma di tradizione, mentre alla Trattoria Lilli (Via Tor di Nona, 23), a pochi passi da Castel Sant’Angelo, le percoche di stagione si sposano a un vino di qualità, tra sapori e accoglienza genuinamente romani.
Il consiglio dello chef: abbinate l’intero menu a un calice di Frascati ben freddo o a un Cesanese servito alla temperatura giusta. Esalteranno i sapori senza rubare la scena.
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